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Presentazione

Protesta alla Regione

Manifestazione organizzata davanti alla Regione il 27 ottobre del 2015

Manifestazione organizzata davanti alla Regione il 27 ottobre del 2015


Protesta alla Regione

Durante la manifestazione alcuni manifestanti si sono sdraiati davanti al portone

Durante la manifestazione alcuni manifestanti si sono sdraiati davanti al portone


Protesta alla Regione

Un manifestante bussa alla porta della giunta regionale

Un manifestante bussa alla porta della giunta regionale


Protesta alla Regione

Manifestanti sul marciapiede davanti alla Regione

Manifestanti sul marciapiede davanti alla Regione


Protesta alla Regione

I manifestanti parlano con l'assessore regionale alla sanità

I manifestanti parlano con l'assessore regionale alla sanità


Manifestazione del 27 ottobre 2015

Gruppo di manifestanti davanti alla sede della regione

Gruppo di manifestanti davanti alla sede della regione


Manifestazione del 27 ottobre 2015

Gruppo di manifestanti davanti alla sede della regione

Gruppo di manifestanti davanti alla sede della regione


Dal pomeriggio di martedì 16 febbraio al primissimo pomeriggio di mercoledì 17 febbraio abbiamo attuato una protesta nella sede del Consiglio Regionale della Toscana, trascorrendovi anche la notte.
Le ragioni della protesta concernono la delibera di giunta 1329 del 2015 che l'assessore Saccardi ha confezionato tenendo conto solo in minima parte delle nostre richieste e suggerimenti. L'applicazione di tale delibera stava producendo in molte zone della regione situazioni inamissibili di disagio per le singole persone disabili. Inoltre, nonostante le promesse, l'assessore Saccardi non aveva provveduto ancora a sanare quelle situazioni da noi già denunciate nella protesta del 27 ottobre scorso. Così, con grandi sforzi e sacrifici, mettendo anche a rischio la nostra salute, ci siamo visti costretti ad attuare questa nuova protesta.
La scelta del Consiglio come interlocutore ha la sua importanza, perché si tratta dell'organo rappresentativo di tutta la popolazione. Abbiamo ritenuto nostro dovere informare i rappresentanti eletti dai cittadini di come la Giunta non mantenesse gli impegni presi e, ancora più importante, di quale sia la realtà vera dei cittadini disabili. Insomma, la nostra protesta è stata un grande atto di democrazia, reso possibile dalla determinazione e dall'intelligenza collettiva delle persone che vi hanno partecipato.
La conseguenza della nostra protesta è stata l'approvazione all'unanimità da parte del Consiglio Regionale della Toscana della mozione che riportiamo di seguito.
 
Alla c.a. del Presidente
del Consiglio Regionale
 
 
Mozione ai sensi dell’Art.167 del regolamento interno
OGGETTO: in merito alla urgente necessità di disposizioni applicative della DGRT 1329/2015 “Approvazione nuovo "Atto di indirizzo per la predisposizione dei progetti di Vita Indipendente"[…].
 
 
ILCONSIGLIO REGIONALE DELLA TOSCANA
Visto l’art. 4 dello Statuto della Regione Toscana, il quale prevede che la Regione, tra le proprie finalità prioritarie persegua: “e) il diritto delle persone con disabilità e delle persone anziane ad interventi intesi a garantirne la vita indipendente e la cittadinanza attiva;”
 
Visto l’art. 1 comma 3, lettera c) della L.R. n. 66/2008 che “favorisce percorsi assistenziali che realizzano la vita indipendente e la domiciliarità”, per dare su tutto il territorio regionale risposte nell’area della disabilità;
 
Visto il Piano Sanitario Regionale 2008/2010 approvato con Delibera del Consiglio regionale n. 53 del 16 luglio 2008 che al punto 5.6.2.3 prevede il “completamento e verifica della sperimentazione nella Vita Indipendente progettandone una regolamentazione specifica”;
 
Visto il Piano Integrato Sociale Regionale PISR 2007-2010 approvato con deliberazione del Consiglio regionale n. 113 del 31 ottobre 2007 che prevede, tra gli interventi di settore, al punto 7.8.2 in particolare di sostenere l’indipendenza delle persone con disabilità grave, sulla base della sperimentazione di progetti di Vita Indipendente, in situazione di autonomia di vita o di convivenza familiare o comunitaria;
 
Visto che nel Programma di governo per la X Legislatura regionale “Toscana 2020” (Paragrafo 5.1) prevede, fra le altre cose, il consolidamento di interventi nell’ambito dell’azione di governo per il 2015-2020, e in particolare la Proposta n. 7. Uguali a scuola, nel web e nella vita che all’Azione 2 prevede l’estensione del progetto ‘vita Indipendente’;
 
Visto che la convenzione dell'ONU sui disabili, sia nel procedimento che ha portato alla sua formazione e sia nell'articolo 33 comma 3, ha sottolineato l'importanza del coinvolgimento delle persone disabili con specifiche esperienze;
 
PRESO ATTO
Che l’attuazione della DGRT in oggetto sta avendo esiti problematici in alcune parti della Toscana impedendo, di fatto, a molti utenti di godere dell’assistenza prevista dal progetto “Vita indipendente”;
 
Che alcune società della salute stanno richiedendo a tutti gli utenti di fare una nuova domanda per continuare ad usufruire del contributo “vita indipendente”e che ciò sta recando forti disagi all’utenza, compresi i casi di coloro che hanno compiuto i 65 anni di età;
 
RICEVUTA da tutti i capigruppo del Consiglio regionale, riunito nella sessione ordinaria del 16 febbraio, una delegazione di cittadini in rappresentanza di varie associazioni
 
UDITE le loro istanze ed ACQUISITA la disponibilità dell’Assessore competente sulle principali questioni poste;
 
RIBADISCE
La necessità che il sistema sanitario assicuri la continuità dei progetti in essere ripristinando immediatamente le erogazioni individuali mensili impropriamente sospese;
 
AUSPICA
Che, per l’anno in corso o comunque per gli anni a venire, la Regione Toscana voglia aumentare la dotazione del fondo sul capitolo n.23084 “Fondo per la non autosufficienza: risorse di fondo sanitario per Vita Indipendente - Trasferimenti ad Enti Pubblici” (classificato “fondo sanitario indistinto”), per consolidare ed estendere il progetto “vita indipendente” in coerenza con il programma di governo per la X Legislatura regionale;
 
Che la Giunta regionale predisponga una proposta di legge da trasmettere al Consiglio regionale che abbia la finalità di rendere strutturale il progetto “vita indipendente” con risorse certe per le annualità future e che si giunga all’approvazione di suddetta Legge regionale anche attraverso un confronto con le organizzazioni con comprovata esperienza in tema di “vita indipendente”;
 
E IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE
A diramare una circolare interpretativa con lo scopo di chiarire le modalità di attuazione della DGRT 1329/2015, con la finalità di assicurare la continuità dei progetti in essere ripristinando immediatamente le erogazioni individuali mensili impropriamente sospese.
 
 
La mozione è stata approvata all'unanimità.
 
 
 

 

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