Contenuto principale

Presentazione

Protesta alla Regione

Manifestazione organizzata davanti alla Regione il 27 ottobre del 2015

Manifestazione organizzata davanti alla Regione il 27 ottobre del 2015


Protesta alla Regione

Durante la manifestazione alcuni manifestanti si sono sdraiati davanti al portone

Durante la manifestazione alcuni manifestanti si sono sdraiati davanti al portone


Protesta alla Regione

Un manifestante bussa alla porta della giunta regionale

Un manifestante bussa alla porta della giunta regionale


Protesta alla Regione

Manifestanti sul marciapiede davanti alla Regione

Manifestanti sul marciapiede davanti alla Regione


Protesta alla Regione

I manifestanti parlano con l'assessore regionale alla sanità

I manifestanti parlano con l'assessore regionale alla sanità


Manifestazione del 27 ottobre 2015

Gruppo di manifestanti davanti alla sede della regione

Gruppo di manifestanti davanti alla sede della regione


Manifestazione del 27 ottobre 2015

Gruppo di manifestanti davanti alla sede della regione

Gruppo di manifestanti davanti alla sede della regione


   Dopo una lettura veloce e in estremissima sintesi, quindi con non poca approssimazione, si può dire che la sentenza n. 18762/16 emessa dalla terza sezione civile della Corte di Cassazione è importante, o forse molto importante, almeno per i seguenti motivi:
• è una sentenza della Corte di Cassazione, quindi non di una corte qualsiasi, bensì della “Corte suprema”;
• è molto lunga e scritta bene, con il chiaro intento di vincolare tutta la magistratura ordinaria a tutelare per davvero la non discriminazione dei disabili;
• è sul tema della non discriminazione, che nel diritto è un argomento molto difficile perché può essere inteso in vari modi, può essere difficile da dimostrare e perché c'è una parte “debole”;
• è un singolo disabile grave contro una delle principali banche europee, la quale ultima soccombe;
• viene stabilito che la discriminazione indiretta vale anche nei confronti dei privati, quando svolgono una funzione pubblica;
• per il punto, secondo me giuridicamente più importante di tutta la sentenza, proviamo a sintetizzarlo così (seppure senza molta precisione): quando una legge stabilisce che una data realtà non ci deve essere, se il disabile si trova concretamente in una situazione di svantaggio, e la controparte svolge una funzione pubblica, essa deve provvedere (anche se è un privato) a risolvere la situazione di svantaggio. E se non provvede, il giudice deve ordinare come risolvere la situazione di svantaggio, anche se non c'è una norma di dettaglio che indica la soluzione da adottare o se questa norma è inadeguata.

Raffaello Belli